Al Palafiera, anche se molti lo chiamano in tanti altri modi, l’incontro con Rieti restituisce alla squadra una Curva in formato Sesto Uomo che sovrasta i dirimpettai, comunque mai domi, e che evidenzia come la modalità teatro mutuata dal periodo “DASPO A VITA” ormai è parte integrante del resto del Palazzo.
Da Rieti sono presenti una trentina di ultras della Curva Terminillo più una venitna di tifosi normali giusti giusti per riempie il pullman. Due pezze, due bandiere, e tanta passione e voglia di tifare. Seppure in inferiorità numerica netta cantano per tutta la partita anche se il volume non è dei più alti. L’aiuto del tamburo è annullato dalla pessima prestazione della squadra, ma la loro giornata e la loro prestazione è da considerare decisamente sufficiente.
Dopo la prima giornata di assestamento post-autosospensione, la Curva Nord è in forma e, seppur ancora non ai livelli passati, è bella numericamente, come colore e come decibel. In balaustra ci sono gli striscioni di Ca’ Ossi, dei Mostri e quello centrale CURVA NORD FORLI’. Presenti anche gli amici di Gubbio. Il secondo anello è colorato dai Labby Boys e dalle famiglie di #scuoleapalazzo. Lunghi e costanti i cori anche se il resto del Palazzo si guarda bene dal rendere infernale il clima al Palafiera. I numeri ci sono, la garra del resto del pubblico arriverà, si spera. I due bandieroni di Ca’ Ossi e CNF completano il quadro della situazione. Come detto non siamo ancora da diesci, ma un bel 8 oggi i ragazzi se lo meritano tutto.
In campo non c’è storia ed i biancorossi conducono per tutto l’incontro. Quando ci saranno test più probanti i giocatori della palla-al-cesto forlivese sanno di poter contare su un Sesto Uomo che in categoria hanno in pochi.
Le foto delle tifoserie sono nella pagina AERS facebook
(foto Forlinotizie.net)

