Da Cento si presentano un centinaio di tifosi all-in, ovvero dentro c’è di tutto: Ultras, finti ultras, club e famiglie, che fanno sempre comodo perchè se si perde una pezza si può sempre dire che è stata presa ad una famiglie coi bambini al seguito. Numero esiguo se si pensa che le due città sono solo a 100km di distanza e che la movida centese è sicuramente più spenta di quella mercuriale. A colorare il settore ospite una decina di pezze, un bandierone biancorossonero ed una bandiera della Svizzera. Sostano sul portone d’ingresso per una decina di minuti ed entrano a pochi secondi dall’inizio della palla a due. Alcuni cori contro Forlì per iniziare ed una finta corsa alle grate di divisione. Insomma a fare cinema sono sicuramente bravissimi. Col tamburo accompagnano la squadra con litanie di stampo benedettino che non giovano alla squadra. Da sottolineare comunque che, nonostante la partita letamosa della propria squadra, gli emiliani non hanno mai smesso un secondo di cantare sugli spalti.
Le litanie di stampo benedettino non giovano
