Capitasse di scambiare due parole sul calcio con un cittadino e un appassionato di calcio di Imola, meglio al momento evitare le parole Sasso e Marconi. Per il semplice fatto che, unite, evocano in paese ricordi spiacevoli. E, soprattutto, evocano la discesa dell’Imolese dalla serie D all’Eccellenza al tramonto dello scorso campionato, quando fu appunto il Sasso Marconi a imporsi per 2-0 dopo i tempi supplementari. Ma a Imola, sede di uno storico autodromo, c’è il desiderio di ripartire a tutta velocità. Resta da vedere le piste saranno quelle dell’Eccellenza o della serie D. Già, perché la retrocessione sul campo potrebbe essere presa per mano da un ripescaggio e far riprendere alla squadra il volo verso la quarta serie. Tutto è legato, naturalmente, all’esito delle graduatorie, ma l’Imolese pare avere discreta acqua con la quale innaffiare la piantina della speranza.
Era la stagione 2012-13
L’ultima volta in cui l’Imolese aveva frequentato il pianeta dell’Eccellenza era la stagione 2012-13. Dalla sua reviviscenza avvenuta nel 2008, e delle cinque stagioni che vennero successivamente, quella ebbe l’aureo splendore perché proiettò la squadra in serie D. Non passando per la porta principale ma facendo la voce grossa nei playoff. Seconda nel girone D con 63 punti a due sole lunghezze dal Romagna Centro, segnò undici reti in più degli avversari, 63 contro 52, ma imbarcò anche più acqua nel reparto difensivo dove fu perforata 38 volte in luogo delle 29 degli avversari. I playoff, in ogni modo, furono blindati. L’Imolese salì sul treno dei playoff nazionali e scese alla stazione della quarta serie e, nel 2017-18, avrebbe salito un altro gradino per accomodarsi in serie C dove è rimasta sino al 2022-23,.Poi fu di nuovo serie D. Ma se il 2024-25 si concluse con un lusinghiero sesto posto, lo scorso campionato si è invece rivelato un incubo.
Da Ivan Marcelo Potepan a Stefano Protti
Ivan Marcelo Potepan fu chiamato in sostituzione di Gianni D’Amore. Obiettivo, riscattare il dodicesimo posto del campionato precedente in cui era però giunta anche la semifinale di Coppa Italia. L’argentino classe 1972 si presentò subito con un biglietto da visita a tutta bellicosità (sportiva, si intende): “Sarà un’Imolese che punterà a continuare a crescere, sempre alla ricerca del potenziamento e del miglioramento del settore giovanile – disse sul sito della società – vogliamo costruire una squadra che sappai essere protagonista in campo e abbia un’identità ben definita”. Proveniente dalle esperienze con Rosario Cantral, Dozzese e Valsanterno, Potepan scalpita per mettersi in gioco in modo importante. Il 23 dicembre 2025, però, l’antivigilia di Natale, Arriva uno 0-2 sul campo della Rovato Vertovese e per Potepan scattano i titoli di coda. La dirigenza non vuole più attendere oltre con una squadra che boccheggia nei playout. Al suo posto è chiamato un allenatore navigato come Stefano Protti che, prima di quel momento, si è seduto sulle panchine di Cesena Under 19, Sammaurese, Forlì, Fermana,e Montecchio Dallo, In diciotto partite cerca di raddrizzare la barca ma non riesce nell’intento. E quindi l’Imolese ritrova l’Eccellenza. Da cui ora, forse, ripartirà o che forse adesso però lascerà immediatamente, un esito legato appunto alle operazioni di ripescaggio.
Nessun rimpianto sul latte versato
L’Imolese si ritrova dunque di nuovo con il mazzo di carte spaiato in mano pronta per cercare di ricostruire il castello, stavolta però badando a non metterci la fatidica carta che fa cadere tutto. La nuova dirigenza pensa subito all’operazione rilancio e pone alcuni punti fermi: uno di essi è l’allenatore, quel Mauro Antonioli che, reduce da una retrocessione dalla serie D con la Sammaurese, giunge proprio a incrociare la retta della sua voglia di ritrovare il sorriso con quella di una squedra intenzionata a fare altrettanto. Antonioli, poi, porta con sé il fatto di conoscere già l’ambiente, avendoci già lavorato nella stagione 2022-23 con 28 partite sulla panchina della squadra. Sul fronte cecchini, la squadra è rimasta orfana di Matteo Rizzi che, dopo le dieci reti della scorsa stagione, è passato a indossare la casacca del Lentigione lasciando a Imola un “tesoretto” complessivo di 54 presenze, dodici reti e cinque assist. La costruzione della rosa è naturalmente legata alla categoria in cui la squadra dovrà misurarsi. Risultando la serie D naturalmente con un tasso di competitività più ragguardevole dell’Eccellenza, la modulazione della squadra dovrà avvenire su presupposti diversi.
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