Forlì-Pescara 6-3: fuochi d’artificio al Morgagni

Forlì-Pescara 6-3: fuochi d’artificio al Morgagni

Far West. Il biglietto da visita del Forlì 2026/27 sembra essere questo: di sicuro non ci si annoia. Certo una partita cosi anomala, piena di episodi, tra errori dei portieri, espulsione, FVS e rigori, era praticamente impronosticabile, in particolare contro una squadra che si presenta ai nastri di partenza come una delle candidate per la promozione.


Il match ha vissuto momenti radicalmente diversi, un po’ come se fossero tante mini partite in una. I primi 15 minuti di marca Pescara, che mette in difficolta il Forlì fino ad arrivare al vantaggio grazie a un errore con i piedi di Veliaj. Quello che sembra l’indice di una partita in discesa per gli ospiti, si trasforma in un’ odissea di errori ed episodi. Il Forlì infatti la ribalta in soli 10 minuti: subito Munaretti di testa su angolo (secondo gol consecutivo per lui, che si dimostra un vero rapace d’area), Petrelli su errore del portiere Saio, che si lascia sfuggire in uscita un pallone semplice, e infine Macrì, con un diagonale preciso che finisce all’angolino (da menzionare anche il buon lavoro di Mattioli, che prima salta l’uomo e poi trova Macrì con un intelligente palla all’indietro).
Ciliegina sulla torta, arriva l’espulsione di Pellacani, dopo aver sferrato un pugno (non troppo involontario) a Petrelli.


Il secondo tempo parte un po’ in sordina, e qui emerge uno dei difetti di questo Forlì: non sa gestire le partite. In superiorità numerica e con due gol di vantaggio, abbassa il ritmo e rinuncia ad aggredire, probabilmente con il pensiero inconscio che il 90esimo arriverà senza troppi patemi. Invece, prima il Pescara accorcia su angolo su un’ altra indecisione di Veliaj (giornata storta la sua, sicuramente un’occasione persa per insidiare la titolarità di Martelli), poi trova il pareggio su rigore, a causa di un tocco di mano di Rosetti su un tiro diretto verso la porta.


Partita finita? I padroni di casa non ci stanno, sfiorano il nuovo vantaggio sempre con Munaretti, e lo concretizzano con Coveri (che fino a quel momento si era visto poco), bravo ad avventarsi su una sponda di Petrelli e toccare la palla quanto basta per farla finire in rete. Gli ultimi dieci minuti, con gli ospiti stanchi e sfiduciati, definiscono il risultato, grazie alla tripletta di Petrelli (rigore a causa di tocco di mano su angolo e ribattuta in rete dopo tiro di Perini).


Cosa dire di questo Forlì? Di certo, la partita di oggi è così anomala che è difficile prenderla come riferimento. Tuttavia, le prime 3 partite della stagione (Juventus compresa) hanno mostrato una squadra frizzante, molto brava a ribaltare il campo ed essere pericolosa. In difesa manca ancora qualche automatismo, si prendono gol evitabili, e questo è un aspetto che sicuramente va migliorato (non sarà sempre possibile fare piu di due gol a partita).
L’impressione è che il 3-5-2 di Campedelli favorisca le caratteristiche di alcuni giocatori (Macrì nel ribaltare l’azione e Coveri che puo giocare piu vicino all’area), mentre in fase difensiva dovrebbe garantire una maggiore compattezza (anche se ancora i 5 gol presi in due partite non lo dimostrano). Menzione inoltre per Rosetti, autore oggi di una partita sontuosa, tanto da non far rimpiangere Menarini.
La prossima a Latina sarà una partita completamente diversa, ma di sicuro questo inizio di campionato non puo che fare ben sperare.