Ravenna, parola d’ordine voltare pagina

Ravenna, parola d’ordine voltare pagina

La sconfitta con il Benevento non è stata esattamente un ideale per cominciare la stagione. Il Ravenna, però, contro la pur scafata formazione sannita, ha dimostrato di avere potenzialità e deve semmai sistemare qualcosa sul registro dell’ingenuità nel non saper gestire una situazione di vantaggio. Il 2-0 a favore maturato dopo un quarto d’ora autorizzava la pattuglia di Andrea Mandorlini a pensare in grande, ma nel mondo della sfera di cuoio, spesso, tra il costruire e il demolire ci passa un soffio. E imperativo categorico della squadra orgoglio della città di antico splendore di esarcato bizantino sarà appunto cercare di demolire quest’autolesionismo che l’ha portata, nella tana dei giallorossi, a farsi recuperare e a finire poi per subire l’iniziativa della squadra di casa senza riuscire a proteggere quanto aveva creato. Altrimenti il rischio è che potenzialità indubbiamente in possesso della squadra non consentano un decollo alla portata.

Vinicius Di Stefano, tra contenimento e offensiva
Mandorlini avrà sicuramente accolto con il sorriso il fatto di poter disporre di un difensore, Vinicius Di Stefano, in grado di avere spiccate propensioni offensive testimoniate dalla doppietta messa a segno. Di Stefano ha quale vocazione principale il ruolo di contenimento, essendo stato impiegato soprattutto come terzino destro, mediano e centrocampista. Sin da quando, nel Sao Paulo, ha mosso i primi passi della sua carriera e in seguito al Crotone ha mostrato di trovarsi a suo agio anche in fase di distribuzione dei palloni come trequartista e anche di finalizzatore. Le due reti messe a segno con il Ravenna provano in abbondanza che sa vestire perfettamente anche questo ruolo più offensivo. In virtù delle sue 89 presenze in carriera condite da sette centri e sei assist, Di Stefano conta quindi di mettere a disposizione della squadra ravennate questa sua duplice caratteristica. Il suo compito rimane primariamente di copertura ma certamente a Mandorlini potrà tornare utile anche in posizione avanzata.

Matteo Maggio, professione finalizzatore
Arrivato lo scorso luglio, Matteo Maggio ha nella propria carta d’identità di calciatore il ruolo di finalizzatore. Alla sua prima presenza ufficiale in casacca ravennate ha presentato subito il biglietto da visita segnando il primo gol della squadra contro il Benevento. In carriera porta un bilancio di 168 presenze, 32 reti, ventinove assist e oltre diecimila minuti trascorsi sul rettangolo verde. E tra i suoi trascorsi figura anche quella Reggiana che sarà la prossima avversaria del Ravenna in campionato e alla quale rese servigi per presenze numero 21, reti numero due e assist numero uno. Impiegabile sia a destra sia a sinistra, Maggio staziona a dovere anche nella zona centrale del campo e non disdegna anche di indossare il vestito della punta. Una poliedricità di impiego che lo renderà prezioso per Mandorlini sia se c’è da usare personalmente il pungiglione, sia se occorra mettere i compagni di squadra nelle condizioni di adoperarlo. Due zone playoff centrate prima con la Pro Vercelli e poi con il Crotone sono indubbiamente un buon biglietto da visita che potrebbe brillare anche nella stagione in ravennate.

E ora la Reggiana
Lunedì 24 agosto alle 21, al Mapei Stadium, il Ravenna si reca sul terreno della Reggiana in un derby emiliano-romagnolo che si annuncia ricco di interesse tra due squadre desiderose di puntare in alto. I granata vengono da una fallimentare stagione in cadetteria e vorranno sicuramente ritrovarla al più presto. Il Ravenna porta in dotazione il terzo posto della scorsa stagione con 73 punti e la conseguente conquista della zona playoff con cui ha dimostrato di potersela giocare ai più alti livelli. I precedenti tra le due formazioni sono diciotto e parlano di nove vittorie della Reggiana, quattro del Ravenna e cinque segni ics.

Qualche precedente significativo
Reggiana e Ravenna si ritrovarono per la prima volta nel girone B di serie C della stagione 1962-63 , all’andata a Ravenna vinse la Reggiana per 1-0 con rete di Campanini su assist di Catalani, al ritorno a Reggio Emilia finì invece 0-0. Nel 1997-98, in serie B, l’andata a Reggio Emilia finì 1-1 mentre il ritorno a Ravenna si risolse a favore della Reggiana con il punteggio di 3-2. Nel 1998-99, ancora in cadetteria, al Benelli il Ravenna colse la prima vittoria contro i granata imponendosi per 1-0, al ritorno, invece, la Reggiana ebbe la meglio con un netto 3-0. Nel 2006-07 si ritrovarono nella Coppa Italia di serie C, entrambe inserite nel girone 4: il Ravenna si impose al Benelli per 2-0. Nel 2008-09 furono due pareggi, a Reggio Emilia per 1-1 e a Ravenna per 0-0. Nel 2009-10 il Ravenna ebbe la meglio in casa all’andata per 3-1 mentre al ritorno fu 2-2. Nel 2010-11, in Lega Pro, la prima gara sorrise al Ravenna sul campo amico con il risultato di 2-0 e il retour match ai granata per 3-0. Nel 2017-18 la Reggiana riuscì a superare gli avversari nel proprio campo ancora per 3-0 e anche nel match di ritorno al Benelli per 2-1. Nella stessa stagione si affrontarono anche nella Coppa Italia di serie C e la Reggiana festeggiò anche in quell’occasione con un 2-0 in terra ravennate. Nel 2019-20 la Reggiana espugnò Ravenna con il punteggio di 2-1 e al ritorno si ripetè tra le mura amiche prevalendo per 3-1.

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