Auguri alla leggenda: i 62 anni di Sebastiano Rossi

Auguri alla leggenda: i 62 anni di Sebastiano Rossi

La sua esplosione definitiva sarebbe venuta con il Milan, con il quale ebbe modo di mettersi nella bacheca personale titoli nazionali e internazionali. Sebastiano Rossi, però, ebbe nel Cesena un robusto trampolino di lancio verso la gloria. Ieri, 20 luglio 1964, l’estremo difensore cesenate doc ha compiuto 62 anni.

I primi passi con giovanili del Cesena, Forlì e Rondinella
Rossi incrocia la strada bianconera a diciassette anni e comincia a farsi le ossa nelle giovanili. Disputa una gara di Coppa Italia scendendo in campo per quarantacinque minuti nella stagione 2017-18. A 18 anni approda nel Forlì guidato da Angelo Becchetti collezionando undici presenze. La squadra ha un’annata disastrosa che si conclude con la retrocessione in serie C. Il Cesena gli rispalanca le braccia ma non disputa neppure una partita, a Empoli, invece, scende in campo solo per una sfida di Coppa Italia frequentando il rettangolo verde per otto minuti. Rossi ha voglia di risperimentare il campo e di dare continuità alla sua presenza e chi gli offre la possibilità di farlo è la Rondinella Marzocco della quale, nel 1985-86,. difende i pali 22 volte ottenendo 14 clean sheet.

Il rilancio a Cesena
Nato a Cesena, Rossi tiene a brillare in modo particolare davanti al suo pubblico. Questa volta, quando torna nel 1986, diventa sino al 1990 in qualche modo propheta in patria disputando 145 partite tra serie B e Coppa Italia. Nel 1986-87, quando il Cesena è agli ordini dell’indimenticato Bruno Bolchi, ottiene con esso il terzo posto e la promozione in massima serie con 36 presenze. Trentadue, con tre clean sheet, ne farà invece registrare la stagione successiva quando la squadra si piazza al nono posto conservando ampiamente la serie A. Nel 1988-89 ne ottiene 41 con altri due clean sheet e nel 1989-90, anno della sua esperienza conclusiva in bianconero, 36 con due clean sheet. Nella compagine della sua città natale lascia un bottino di 146 presenze e 58 partite con la porta inviolata e si apre così la strada per il grande salto al Milan dove avverrà la sua consacrazione definitiva. Il periodo di Cesena, per Rossi, non fu tutto rose e fiori con alcuni momenti di incomprensione con la tifoseria.

In rossonero
Nelle 330 presenze condite da 148 clean sheet che avrà all’ombra della Madonnina, Rossi si ritaglierà le pagine più belle della sua carriera con la conquista di cinque scudetti, una Champions League nel 1993-94 quando difende i pali milanisti nella finale vinta per 4-0 contro il Barcellona, un titolo intercontinentale, 2 Supercoppe Uefa e tre Supercoppe Italiane. Nel 1993-94 si prende la palma del portiere più imbattuto lasciando la sua porta immacolata per 929 minuti, superato soltanto da Gianluigi Buffon nel 2016 con 974.

Un portiere di livello
Dotato di un carattere determinato e aggressivo che lo portò a volte a scontrarsi con degli avversari, Rossi resta però un portiere di grande personalità e dotato di talento. E i segreti del buon portiere sono quello che cercò di trasmettere tanto al Milan quanto al Cesena, divenendo, dopo avere appeso le scarpe al chiodo, del primo talent scout e del secondo direttore dell’area tecnica.